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Vi siete mai chiesti che lavoro faranno i vostri figli?

Una possibile risposta a questa domanda è stata data nei giorni 18 e 19 gennaio alla prima edizione di “OrientaMente”, la due giorni organizzata ad Arezzo Fiere e Congressi dall’Ufficio Scolastico Territoriale.

Un incontro-confronto a più voci per promuovere un orientamento capace di rendere consapevoli le scelte dei ragazzi. E quella della scuola superiore è indubbiamente una scelta importante per scommettere sul loro futuro.

La forte volontà del Dirigente, Dott. Curtolo (ideatore di questa iniziativa), è stata quella di mettere in connessione, “creare un ponte”, tra scuole, famiglie e imprese.

Una necessaria riflessione, che partendo da considerazioni fatte sulla criticità dei dati sulla dispersione scolastica nella nostra provincia (il tasso è del22% rispetto alla media nazionale del 14%), è giunta ad affermare che il lavoro esiste se si fanno le scelte giuste, se si hanno le competenze giuste.

Si tratta quindi di creare alleanze, di percorrere strade nuove che contribuiscano al successo formativo prima, e lavorativo poi, dei giovani della nostra provincia rendendoli capaci di affrontare le rivoluzioni in atto nel mondo del lavoro che è stato definito in “vorticosa” trasformazione.

Numerosi sono stati gli interventi, in cui si sono delineate criticità ma anche nuove opportunità e tante sollecitazioni per tutti gli attori in gioco.

Un dato rilevante, più volte sottolineato, è stato quello del tasso di disoccupazione che rimane elevato ma che si trova in contrasto con le esigenze di tante aziende della provincia di avere professionalità specifiche in determinati settori che non vengono soddisfatte. Un disallineamento dunque tra domanda e offerta di lavoro cui è urgente porre attenzione.

 

In questa cornice il nostro Istituto ha potuto portare il proprio contributo raccontando l’esperienza di una scuola della Val di Chiana, che grazie ad un’attenta analisi dei bisogni del territorio, ha intrapreso percorsi volti al superamento del mismatch che si è creato tra richiesta di professionalità e offerta di competenze.

Un significativo spazio è stato dedicato all’esperienza dell’Omnicomprensivo Marcelli e alla strada progettata per aiutare i nostri studenti nel raggiungimento del successo formativo e lavorativo combattendo la dispersione.

L’incontro ha preso spunto dall’interessante e pionieristica sperimentazione che sta attuando il nostro istituto, primo ad avviare un contratto di apprendistato di primo livello in provincia di Arezzo. Esso rappresenta nella normativa nazionale, uno strumento di integrazione tra formazione e lavoro, che consente di conseguire i titoli dell’istruzione secondaria pur essendo inseriti a tutti gli effetti nel mondo del lavoro.

L’apprendistato di primo livello dà ai giovani la possibilità di mettere a frutto le conoscenze e competenze acquisite a scuola in una prima esperienza di lavoro e consente alle aziende di trasmettere ai futuri lavoratori l’importanza di mettere in relazione conoscenze tecniche ed esigenze professionali. Un dialogo in cui è protagonista anche la scuola, che coordina e sostiene il collegamento didattico e organizzativo tra impresa, studente lavoratore e scuola, sostenendo la progettazione dei singoli percorsi di apprendistato e accompagnando lo studente al conseguimento del diploma di maturità, pur lavorando in azienda.

Ebbene sì, per quanto possa sembrare strano una possibile risposta alla disoccupazione giovanile è lavorare e studiare allo stesso tempo, seguendo un percorso personalizzato e tagliato su misura su ogni singolo studente e sulle necessità dell’azienda in cui lavora. In Germania questo sistema funziona alla grande e non c’è motivo per cui non dovrebbe funzionare da noi. Lo studente-lavoratore infatti è responsabilizzato e agevolato nel raggiungimento di un obbiettivo. E, dall’altra parte, l’azienda investe su un giovane, che può formare in modo adeguato e che ha tutto l’interesse, finito il corso di studi e l’apprendistato di primo livello, a tenere con sé.

 

Con noi, a sostenere con entusiasmo il valore di questi percorsi erano presenti: 

Miriana Bucalossi, responsabile delle politiche formative e progetti europei della Regione Toscana e

Stefano Baldini consulente del lavoro e profondo conoscitore del sistema duale italiano.

Presenti al tavolo dei relatori anche alcuni studenti-apprendisti.

 

Sono inoltre intervenuti i rappresentanti delle seguenti aziende e associazioni per un’ interessante Tavola Rotonda:  Tiezzi Giovanni – Presidente Confindustria Toscana Sud, Danilo Menconi – Mercedes Truck Italia, Ivano Sambuchi – SVI  spa, Gemini Simone – Menci spa, Rossi Mario – Presidente Coldiretti,  brillante Moderatore della tavola rotonda  è stato Mascagni Giovanni – Confindustria Toscana Sud.

Un ringraziamento particolare va al Provveditore Roberto Curtolo organizzatore dell’intera giornata

In conclusione,  smettete di chiedervi che lavoro farà vostro figlio o vostra figlia. Questa domanda è alla fin fine perfettamente inutile: ma cercate di capire le enormi possibilità di studio e lavoro che il nostro territorio offre. Cogliere le opportunità ecco il segreto e sperimentare percorsi nuovi che garantiscano un sicuro successo.

Proprio Venerdì abbiamo potuto verificare che le nostre scelte e il nostro en tusiasmo trovano approvazione…quale miglior sprone al fare sempre meglio?

 

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