Fra' Benedetto Tiezzi

piccoli elfi all’eremo delle CELLE (Cortona)

Venerdì scorso la classe seconda si è recata insieme alle insegnanti all’eremo delle Celle, nel comune limitrofo di Cortona. Una esperienza idilliaca, in un paesaggio fiabesco.

QUALCHE CURIOSITÀ

La storia dell’Eremo Le Celle inizia ben prima dell’arrivo di San Francesco. Il nome della località cortonese tradisce l’antica presenza di piccole grotte ricavate nella roccia e utilizzate dai pastori e i contadini locali. La forza del torrente, in particolare, veniva sfruttata per alimentare dei mulini ad acqua.

San Francesco arrivò a Cortona nel 1211 insieme a frate Silvestro. Ma fu grazie all’aiuto di Guido Vagnotelli che conobbe questo luogo situato alle falde del Monte Sant’Egidio. Il Poverello d’Assisi ricavò subito alcune celle, tra cui quella in cui più volte soggiornò, fino a pochi mesi prima di morire. All’Eremo Le Celle San Francesco, nel 1226, scrisse quello che viene definito il suo testamento spirituale. La sua presenza segnò le genti locali, tra cui Margherita da Cortona che divenne la “terza perla del francescanesimo”. Dopo la morte di Francesco, l’Eremo Le Celle venne sistemato e ampliato da frate Elia.

Questo luogo attraversò un periodo di abbandono fino al 1537, quando venne ceduto dal vescovo di Cortona all’ordine dei cappuccini. Nei secoli seguenti questo luogo di preghiera conobbe alterni sviluppi.