Cultura

Il multiverso, il cavaliere, la fanciulla e il drago

Uno dei libri che ho più usato nel mio lavoro di insegnante sono gli “Esercizi di stile” di Raymond Quenau. 

Al mio amore incondizionato per Quenau ora aggiungete la mia insana passione per Raimondo Lullo e otterrete più o meno il post che sto scrivendo, fruttto del piacere per le variazioni del primo e dell’arte combinatoria del secondo. 

Prendiamo una storia fuori dal tempo: un nobile cavaliere che salva una bellissima fanciulla da un mostruoso drago che la teneva prigioniera. Sguaina la spada. Uccide il drago. Bacia la fanciulla e si innamorano perdutamente. Questa la storia. Sentita mille volte. Nulla di che… 

Ma proviamo a variarla combinando liberamente gli elementi. La fanciulla era una racchia, il drago bellissimo e il cavaliere sguaina la spada sì, ma per uccidere la fanciulla, non il drago. Oppure il cavaliere uccide il drago e la fanciulla grida: Assassino! Mi ero innamorata di quel drago, perché diavolo sei venuto a salvarmi?! Era così magnifica la mia prigionia! Oppure ancora: il cavaliere va per sguainare la spada ma l’ha dimenticata sul cavallo. Il drago allora se lo mangia e, visto che è buono, ne offre un pezzetto anche alla fanciulla, che poi presa dall’appetito si mangia pure il drago. O ancora: il cavaliere sguaina la spada, si avvicina al drago ma questo lo ferma e gli dice: ma che vuoi la fanciulla? A guarda prenditela pure. Da quando è qui, la mia vita è un vero inferno. Sta tutto il giorno a sfogliare i cataloghi dei principi azzurri e si lamenta di continuo che il mio alito puzza di morto! 

Insomma avete capito: le possibilità sono infinite. Dentro un’unica semplice storia stanno infinite storie. E’ un bel gioco ed in effetti l’ho fatto molte volte in classe, ma forse non è solo un gioco. Ma qualcosa di molto, molto più importante. 

Una delle idee infatti del compianto Stephen Hawking era che la realtà funzionasse più o meno allo stesso modo. Non esiste un solo universo ma tantissimi, quasi infiniti, un multiverso appunto. Noi siamo solo una versione della grande storia del mondo, fra trilioni e trilioni di altre. 

Voi per esempio… ora sta leggendo questo post, ma accanto a questo universo in cui leggete, ad una distanza impercettibile da voi, ne esiste forse un altro in cui siete ancora a letto a  fare colazione. Uno in cui siete biondi se ora siete mori, o calvi se avete tanti capelli. Uno in cui siete già morti o mai nati ed uno in cui vostra moglie o marito si chiama Alberto o Giuseppina. Uno in cui abitate sempre a casa vostra ed uno in cui vi siete appena trasferiti in India o siete appena stati sulla Luna.  Uno in cui Napoleone era una donna e Hitler un lama tibetano. Ed infine uno in cui in questo istante (anche se dire in questo istante è un’affermazione fisicamente senza senso) un canguro sta saltando nel deserto dell’Australia, ed uno in cui invece non esistono i canguri, non esiste l’Australia, non esiste la Terra, non esiste nulla. 

La realtà non realizzerebbe solo una possibilità, ma le realizzerebbe tutte. Come un cantastorie che, dati certi elementi, racconta tutte le storie possibili allo stesso tempo. Difficile dire ovviamente se le cose siano davvero così, anche se si stanno immaginando esperimenti per provare la realtà del multiverso. 

Io, senza addentrarmi per una volta in questioni di fisica teorica, voglio chiudere con dei simpatici versi di un poeta: 

 

Svegliate le principesse e lasciate stare i draghi. 

Perché le prime sognano solo la propria molle felicità, 

i draghi invece l’eroismo e i cavalieri.  

E svegliati loro, di cavalieri non ne esiston più 

Probabilmente non sono mai esistiti. 

Ovunque sia perciò, dentro di voi, il vostro  drago, 

Fatelo sognare! Magari nel suo sogno siete proprio voi, 

senza saperlo, il suo indomito, fatale cavaliere. 

Categories: Cultura, News

Tagged as: , , , ,