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MISSION TO MARS

Giovedì scorso abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare, durante una lezione del progetto STEM, Susanna Rosi.
Non tutti la conosceranno per cui mi pare doveroso scrivere queste due righe per presentarvela.
Susanna è una nostra conterranea, nata a Castiglion Fiorentino 3-4 decenni fa, una ragazza della Chiana, si direbbe dalle nostre parti. Ha frequentato il liceo scientifico di Castiglioni per poi laurearsi a Firenze in biologia,” e poi?”, chiederete voi.
E poi, ha messo il cuore dentro la sua enorme valigia, ha preso tutti i suoi sogni, la sua tenacia e via, destinazione Tucson in Arizona!
Da qui la sua grande avventura ha preso avvio e in breve tempo l’ha portata in una delle tre università più prestigiose degli States ,la UCSF, Università della California San Francisco.
Ecco il suo status alla UCSF: Direttore di ricerca neurocognitiva al dipartimento di scienze della riabilitazione chirurgica e neurologica,
Professore presso i Dipartimenti di Terapia della Riabilitazione e Chirurgia Neurologica e Direttore della Ricerca neurocognitiva nel Centro cerebrale e spinale.
Membro dell’UCSF Weill Instituter per le Neuroscienze del Kavli Institute for Fundamental Neuroscience, dell’Hellen Diller Cancer Center, del Neuroscience Graduate Program e del Biomedical Science Graduate Program.
In partica dirige un laboratorio e la sua ricerca si concentra sulla comprensione dei meccanismi responsabili delle disfunzioni cognitive osservate dopo le lesioni cerebrali. Il suo obiettivo finale è identificare gli strumenti diagnostici per il trattamento e la prevenzione. Negli ultimi anni di studi ha dimostrato il ruolo chiave che la neuroinfiammazione gioca nello sviluppo dei deficit cognitivi. In particolare, ha identificato strategie terapeutiche in grado sia di prevenire che di ripristinare la cognizione perduta.
Al seguente link trovate le sue pubblicazioni scientifiche
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?EntrezSystem2.PEntrez.DbConnector.Term=Rosi+S
Susanna, nonostante la brillante carriera che l’ha portata così lontano, ha un amore enorme per i luoghi della sua infanzia, per la sua memoria che, in effetti, pochi meglio di lei sanno quanto sia importante.
La nostra memoria personale, quella che ci rende gli individui che siamo. Il nostro bagaglio, la nostra storia. E non ci ha fatto segreto di questo suo grande amore che la fa tornare spessissimo dalle nostre parti.
Nel parlarci della memoria ci ha parlato di una affascinante collaborazione, che ha entusiasmato i ragazzi: quella con la Nasa.
L’umanità sogna ancora di rompere i confini dell’atmosfera terrestre e avventurarsi nello spazio profondo. Ci ha raccontato che la NASA intende lanciare una missione umana su Marte entro il 2030 e vuole prepararsi ai potenziali ostacoli che i suoi astronauti potrebbero incontrare lungo il percorso. Ci ha descritto un pericolo che si trova appena al di fuori della bolla protettiva del campo magnetico del nostro pianeta, oltre la Stazione Spaziale Internazionale legata nella bassa orbita terrestre. Questo pericolo celeste è noto come radiazione cosmica galattica – protoni ad alta energia e nuclei carichi che provengono principalmente dall’esterno del nostro sistema solare e persino da altre galassie. Queste particelle possono sfrecciare attraverso lo scafo di un’astronave, così come attraverso il cranio di qualsiasi essere umano alloggiato all’interno, potenzialmente causando seri problemi di salute.

Gli effetti delle radiazioni nello spazio profondo sono difficili da studiare negli esseri umani, in particolare perché le ultime persone ad andare oltre il campo magnetico terrestre sono stati gli astronauti dell’Apollo.
Ed è proprio Susanna che aiuta la Nasa ad affrontare queste problematiche e a preparare questa storica missione.

Di questo viaggio ha parlato con i ragazzi, di Marte, e dei sogni, che non vanno mai trascurati, ma sempre nutriti, con l’ambizione, con la curiosità e con un pizzico di scelleratezza, perché anche da un piccolo paese della va di chiana si può arrivare fin su Marte!!!
Grazie Susanna per averci accompagnati in questo affascinante viaggio, è stata un’occasione preziosa per tutti noi.
Il nostro non è solo un ringraziamento di cuore, ma è un arrivederci, non vediamo l’ora di imbarcarci per un nuovo piccolo grande viaggio con te!

 

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