Cultura

L’eccezione (alla) regola: il debutto tra ricerca di sé e creazione teatrale

Infine siamo arrivati a conclusione di questo viaggio teatrale.
Un viaggio talvolta leggero e divertente, talvolta incerto e difficile, come quello in mezzo al deserto dei personaggi dello spettacolo, perché ci sono sempre momenti in cui la ricerca di sé e la creazione si confondono e non si capisce più qual è la direzione da prendere.
Incerto e difficile anche perché il laboratorio è stato costantemente minato dai fitti impegni che gli studenti delle superiori hanno, tra alternanza scuola-lavoro, recuperi pomeridiani, studio e le infinite “altre ed eventuali” imprevedibili, e non è facile conciliare tutto e conciliarlo in armonia. Ma quattro di loro sono riuscite, eroicamente, ad arrivare fino in fondo.

Di sicuro un punto di riferimento importante è stato l’arrivo inatteso e improvviso di nove studenti della classe IIA SC delle medie.
Una vera classe multietnica con al suo interno sei nazionalità originarie differenti e con un bel senso di gruppo.
Non solo sono stati una certezza perché avendo il tempo prolungato dovevano restare a scuola, ma lo sono stati anche per l’entusiasmo (a volte indomabile) che hanno messo nel seguire con dedizione le mie proposte.
All’inizio ero molto titubante nel far lavorare insieme i due gruppi, con esigenze e disposizioni proprie dell’età sicuramente differenti. Ma a poco a poco hanno imparato a conoscersi e a capirsi, cercando di distillare un senso più profondo allo stare insieme, riflettendo intorno ai temi universali dell’ingiustizia e della mancanza di una giustizia adeguata, cercando di non accettarne la normalità, allenandosi allo stupore e alla pazienza.

E siamo arrivati fin qua.
Lunedì prossimo, 21 maggio, alle ore 11:30 – ingresso libero! – andrà dunque in scena al Teatro Verdi di Monte San Savino L’Eccezione (alla) Regola, libero riadattamento dell’opera di Brecht. Mercoledì 23 sarà in replica al Teatro Pietro Aretino di Arezzo, nell’ambito della rassegna di teatro scuola Messaggi organizzata dalla Rete Teatrale Aretina.

Ringrazio tutte e tutti di cuore.

Ghada Kasdallah, Pia Mirra, Benedetta Freni, Monica Bassi, Elena Bianca Chen, Seynabou Diakhate, Amarjit Kaur, Sami Laharach, George Padurariu, Arianna Trasparente, Lucia Xu , Reneè Zamponi, Ling Jun Zang.

Comprese le Prof.sse Francesca Balestriere (responsabile del progetto) e Laura Paolini, che mi hanno accompagnato e ascoltato rispettosamente.

Un ringraziamento particolare infine a Gianni Micheli e Officine della Cultura che hanno voluto con fiducia affidarmi questo progetto e mi hanno supportato nella sua organizzazione e gestione.

Enrica Zampetti

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