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FESTIVAL DI PRIMAVERA 2019

Primavera di voci, primavera corale! E’ quanto ogni anno esplode a Montecatini Terme nel mese di aprile, dove si svolge il Festival di Primavera, il più grande festival per cori scolastici in Europa, organizzato da Feniarco, la Federazione nazionale delle Associazioni corali.
Quest’anno ha partecipato anche il nostro Istituto, grazie alla rappresentanza delle classi quarta e quinta della Scuola Primaria “Fra B.Tiezzi” di Pozzo della Chiana. Il progetto strumentale che da anni vanta la scuola e che si svolge in collaborazione con la Filarmonica “Verdi”, è stato infatti affiancato negli ultimi anni da un progetto corale, che permette a tutti gli alunni del plesso di approcciarsi al meraviglioso mondo del cantare insieme.
Così trenta alunni del plesso di Pozzo, accompagnati da cinque insegnanti e dalla dirigente scolastica, hanno partecipato nella bella cittadina pistoiese per tre giorni all’atelier di studio del Maestro Bellia, in compagnia di cori provenienti da altre parti d’Italia, che si è concluso con il concerto finale presso il gigantesco Teatro Verdi, alla presenza di un pubblico numeroso e caloroso.
Ma lasciamo che a raccontare il tutto siano i protagonisti di questa esperienza!
Noemi è venuta a casa per accompagnarmi in stazione; appena arrivata a casa mia, ci siamo fatte un paio di foto con la valigia e l’ombrello: sembravamo due Mary Poppins! (Aurora)
I momenti più tristi sono stati quando abbiamo lasciato i nostri genitori, prima di partire. (Mario) Ero emozionato perché dovevo stare 3 giorni senza la mia mamma! (Federico) Durante il viaggio ho conosciuto un agente di polizia! (Nicola) Ero triste di lasciare i miei genitori, ma contenta di andare in treno. Arrivati, ero felice e non sentivo più la mancanza dei miei familiari (Zoe). Il momento più bello è stato il viaggio in treno! (Michele)
Quando siamo  arrivati, le maestre ci hanno distribuito delle schede bianche: hanno spiegato che non si dovevano perdere perché servivano ad aprire le stanze! (Domenico) Come sarebbero state le nostre stanze? Vi potrà sembrare anche una follia, ma secondo me noi piccoli abbiamo il diritto e la precedenza di avere le stanze migliori. Per fortuna era tutto al meglio nell’hotel. (Lavinia)
A tavola ero felice: io, Gianmarco e Zoe abbiamo riso moltissimo, perché io li facevo ridere. A pranzo mi sono divertito e abbiamo conosciuto un cameriere simpaticissimo che si chiamava Momo! (Enzo)
Dopo pranzo ci siamo incamminati verso il Palazzo dei Congressi del paese, per frequentare le lezioni dell’atelier: eravamo con un coro di Bologna, una scuola di Arezzo e un altro coro di Cossato. (Noemi) In atelier abbiamo conosciuto Maria Grazia Bellia, una donna con passione e grinta! (Aurora) La donna perfetta per divertirsi: conosceva le armi, i personaggi e le cose di Fortnite! Ed era una femmina!!! (Riccardo) Mi sono divertita molto con i miei compagni all’atelier, dove abbiamo fatto tante cose divertenti.  (Vittoria) Con la nostra docente abbiamo imparato nuovi brani: “Un coro che non sa cantare”, “Petto dito mano”, “Il gioco dei se” e “Filastrocca impertinente”, con i gesti della lingua dei segni. (Michel) L’emozione più bella, per me, è stata andare all’atelier, dove ho imparato molte canzoni e gesti con le mani. (Giovanni) Pensare che abbiamo imparato quattro brani in tre giorni mi rende parecchio orgoglioso di me! (Riccardo)
Dopo l’atelier dovevamo fare la sfilata di tutti i cori partecipanti, ma alla fine non l’abbiamo fatta, visto che era brutto tempo. (Aurora) Mi è dispiaciuto quando la sfilata è stata annullata, perché mi sarebbe piaciuto sfilare (Elia).
E dopo cena la pioggia ha deciso di accompagnarci anche al concerto serale. (Aurora) Infatti, finito di mangiare, ci siamo fatti ancora più belli e, con un ritmo in più (quello della pioggia), ci siamo avviati verso il concerto: ah, le mie povere scarpe nuove! (Domenico) Avevamo un po’ di paura a esibirci, ma poi è andato tutto bene e il pubblico ci ha urlato “bravissimi”! (Gianmarco) Dopo cena ero felice perché siamo andati al concerto e abbiamo cantato le nostre canzoni: “Gasparì” e “L’ago nel pagliaio”. (Bernadette) Pensavo che avremmo vinto una coppa “musicale”, invece ci siamo guadagnati i complimenti della maestra. (Kevin)
La sera siamo andati anche a mangiare il gelato e io l’ho preso  al gusto “Nutella e biscotto”. (Teo) Quando ho assaggiato il gelato, ho sentito tante piccole note che mi facevano rinfrescare la mente! (Ilary)
Poi siamo andati in camera a riposarci e ci siamo raccontati delle barzellette. (Tommaso) La prima notte ho avuto un po’ paura perché si sentivano dei rumori nel corridoio (Riccardo): è stato difficile addormentarsi, ma dopo sono stato bene. (Filippo) Mi sono un po’annoiato quando non riuscivo a dormire, perché Mario e Enzo facevano i lottatori di sumo e Enzo rideva! (Mattia) Io mi sono divertita molto a saltare sopra i letti… ah, che bellezza! Anche se mi mancavano un po’ i genitori!  (Rebecca) Ma al piano di sopra dell’albergo c’era la preside e dovevamo stare in silenzio (Zoe).
L’ultimo giorno le maestre ci hanno fatto una sorpresa meravigliosa, ci hanno portato con la funicolare al centro storico di Montecatini! (Elia) Quando sono andato a Montecatini Alto ho visto tutta la val di Nievole, ma ho avuto un po’ di paura sulla funicolare (Mattia).
Le cose più belle sono state le nuove amicizie (Cristal) L’esperienza più triste della gita è quando si tornava a casa perché volevo stare ancora a Montecatini! (Federico) Ero felice di rincontrare la mia mamma, anche se avrei dovuto rivedere anche la mia sorella e la bambina che amavo se ne tornava a Bologna e non ci saremmo più visti. Strano che lei non mi amasse, perché mi guardava sempre, ma come Riccardo mi diceva: “Chi ti ama tu non ami, chi tu ami non ti ama!” Quanto è brutto l’amore alcune volte! (Matteo) Il mio compagno di stanza amava delle ragazze: l’unico problema era che quelle ragazze amavano me, ma io le ho lasciate a bocca asciutta perché non le amavo! (Riccardo)
E’ stato bello imparare canzoni nuove e cantarle al teatro Verdi al concerto conclusivo del sabato (Thomas): l’ultimo giorno abbiamo fatto il concerto e c’erano tanti spettatori tra cui i nostri genitori (Riccardo).  La cosa che mi è piaciuta di più è stato il concerto finale e proprio quando si cantava noi, hanno attivato lo “spara bolle”: una fiiigataaaaa! (Marco) Ripassando tante volte, le canzoni mi erano entrate nella testa! (Ilary) La mia emozione più grande è stata quella del concerto finale, perché siamo stati bravissimi, pur essendoci allenati solo tre giorni: un record! (Cristal) Pensavo che fosse un’impresa impossibile, invece mi sbagliavo: basta credere in se stessi per farcela! (Arianna).
Benedetta & Daniela

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