Cultura

E Dio (o la natura se preferite) disse Pi greco e il Pi greco è! 

Il 14 marzo scorso il nostro istituto ha festeggiato, insieme ad altre scuole in tutto il mondo, il giorno del Pi greco, il Re dei numeri.

Il Pi greco esprime il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro, ed è stato questo il filo conduttore della nostra giornata: intuire attraverso la costruzione di cerchi diversi, usando supporti differenti, le caratteristiche di questo straordinario numero,  scoperto da Archimede più di duemila anni fa.

Il suo nome  infatti è la prima lettera  della parola greca che significa proprio “perimetro”.

Realizzando attività laboratoriali di vario tipo,  gli studenti hanno potuto “toccare con mano” l’eccezionalità di questo valore che, nonostante la sua storia millenaria, continua ad essere un silenzioso protagonista della nostra vita quotidiana e proprio per questo celebrato in tutto il mondo.

Il Pi greco ha moltissime applicazioni pratiche, non ultima lo studio delle onde elettromagnetiche con le quali comunicano i nostri smartphone. E si trova, Dio solo sa perché, in alcune delle più importanti equazioni della fisica. La costante di Plank per dirne una, che determina la quantità minima di energia possibile e tutti i possibili pacchetti di energie trasmissibili nell’universo come suoi multipli, è incredibilmente una frazione di Pi greco. Ed essendo anche la materia una forma di energia, beh… possiamo dire che tutto intorno a noi è misteriosamente e sorprendentemente “Pi grechico”.

Per questo il ministero dell’istruzione ha organizzato per l’occasione anche in Italia, come nel resto del mondo, una sfida in diretta streaming con centinaia di scuole che hanno tra di loro gareggiato a colpi di quiz e problemi matematici, a cui anche noi abbiamo partecipato con alcune classi. Aspettando la prossima edizione con nuove idee vi mostriamo quello che è stato per noi il Pi Greco day.

Rita Gotti

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