Galileo Galilei

IL CARNEVALE (PREOCCUPATO) DEGLI ANIMALI

30 aprile 2019

La musica, la creatività, l’affetto incondizionato per il pianeta in cui viviamo e in cui vorremmo ancora vivere per lungo tempo. È nel segno di questo trittico che a Foiano della Chiana, presso la classe quinta della Scuola Primaria “G. Galilei” dell’Istituto Omnicomprensivo “G. Marcelli”, giunge a compimento nonostante le tante vicissitudini di questo anno scolastico inimmaginabile, il terzo e ultimo anno del progetto “Music’Aria” ideato e curato da Gianni Micheli, musicista e scrittore, insieme ad Officine della Cultura.

Il percorso di questo ultimo racconto dedicato all’arte di comporre e suonare musica con strumenti musicali di riciclo, realizzati dagli stessi studenti, abbinando allo studio della notazione musicale, delle percussioni e del flauto dolce l’analisi dei nostri comportamenti legati all’uso, al riuso e allo spreco di materiali eco-compatibili e incompatibili, naturali e non biodegradabili, ha preso come spunto la famosissima composizione “Il carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns riscritta, per l’occasione, dallo stesso Micheli.

Uno spunto che si è trasformato, nei mesi dell’obbligato #iorestoacasa, in un progetto video che, pur dovendo trascurare per ovvie ragioni alcuni aspetti peculiari del laboratorio musicale, quali ad esempio la musica d’insieme, assume la caratteristica di delineare in modo ancora più forte, e simbolicamente più efficace, la riflessione creativa degli studenti della classe quinta della Primaria “G. Galilei” e delle loro maestre – Roberta Giovacchini, Anna Chiti, Katiuscia Billi, Francesca Massa sui nostri comportamenti (in)civili e sul pericolo che incombe sul nostro “quotidiano” se non sapremo quanto prima fare nostri comportamenti virtuosi con uno sguardo capace d’immaginare il futuro.

Hanno partecipato al progetto: Baiano Samuele, Barbato Luca, Cencini Giulia, Ciolan Alin, Franci Teresa, Fratinardo Filippo, Graziani Giulio, Higazi Magdi, Mangiusti Matteo, Margarit Denisa, Mastrandrea Lorenzo, Matteassi Tommaso, Menchetti Gioele, Monaci Caterina, Mosbah Youssf, Nocciolini Leonardo, Petti Noccolò, Piciu Paolo Adriano, Podi Alessandro, Salvini Aurora, Tavazzani Mariam, Siano Desiree, Ugolini Aisha.

Nel tempo del laboratorio, ancora a scuola aperta, gli studenti sono stati invitati a rispondere a un breve questionario legato a quanto svolto nell’anno scolastico 2018/19, il secondo anno del progetto, un percorso che ha unito i temi di impegno civico sopra elencati al confronto drammaturgico e musicale con la riscrittura della favola di Sergej Prokof’ev “Pierino e il lupo” intitolata, per l’occasione: “Pierino e le bottiglie”.

Il quadro che ne emerge è lampante: anche a Foiano della Chiana la giovane Greta Thunberg, per citare una tra le più attive portavoce del pianeta in cui viviamo e vorremmo vivere ancora molto a lungo – chissà perché sembra che non tutti si ricordino che di pianeta Terra, al momento e a portata di mano, ce n’è uno solo e non può essere ricaricato con una presa usb! , può vantare non pochi insostituibili collaboratori!

        Come spiegheresti la parola “riciclo” ad un bambino che non sa cosa voglia dire?

Come se si aiutasse la natura.

Il riciclo è prima di tutto il rispetto per l’ambiente e significa anche rendere nuovamente utile un oggetto.

Riciclo vuol dire riutilizzare un oggetto o una cosa.

Fare la raccolta differenziata, riutilizzare i prodotti usati.

Una cosa inutile tipo una forchetta può diventare un giocattolo o un pacco di fazzoletti può diventare un porta carte.

Quando si getta qualcosa questa può avere una seconda vita.

Riutilizzare i materiali vecchi già utilizzati.

Riciclo uguale ambiente pulito.

Riciclo vuol dire che si può riusare qualcosa, non solo rifiuti. Anche riusare una bottiglia è riciclare.

Il riciclo è il modo per riutilizzare le cose già usate.

La parola riciclo vuol dire trasformare la plastica, il vetro o la carta da cose inutili a cose utili come un gioco o uno strumento musicale.

Il riciclo è il riutilizzare vecchi oggetti per crearne di nuovi offrendo loro una seconda vita.

Significa recuperare e riutilizzare materiali di scarto e rifiuti. Ad esempio noi a scuola con i fustoni di plastica dei detersivi abbiamo creato degli strumenti musicali.

Il riciclo vuol dire non buttare i rifiuti nei luoghi pubblici soprattutto nel mare perché in questo periodo è molto inquinato e ogni giorno muoiono animali come balene, delfini, ecc. proprio perché mangiano tutti i rifiuti che noi buttiamo in mare. Invece di buttarli ricicliamo! Per esempio con un bicchiere di plastica possiamo ricavare molte cose.

Hai mai pensato a quanta plastica vedi in casa ogni giorno? Fai un elenco delle cose di plastica che hai in casa.

Penso di averne non meno di trenta.

In casa mia c’è molta plastica: bicchieri, piattini, posate, sacchetti e molto.

Bottiglie, piatti, bicchieri, posate, contenitori dei detersivi, contenitori alimentari, elettrodomestici.

In casa mia vedo tanta plastica: bottiglie, buste e contenitori per cibi.

Bottiglie, bicchieri, pacchi di fazzoletti, custodie, giocattoli.

Contenitori, giochi, vaschette, vasetti dello yogurt.

Bottiglie, giocattoli, mollette, aspirapolvere.

Ho tante cose di plastica in casa e la maggior parte si può riciclare.

Non ho mai pensato a quanta plastica vedo in casa. Bottiglie di latte, biberon, bicchieri, copertine dei libri, molte altre cose.

Ho: la cartina dell’Italia, la copertina del papiro, la copertina del quaderno, la sedia, la valigia…

A dire la verità non ho mai pensato a quante cose di plastica io possa vedere ogni giorno in casa, ma penso di essere circondata da cose di plastica. Come ad esempio le bottiglie dell’acqua, bicchieri di plastica, i detersivi, i giochi… i piatti di plastica.

La bottiglia d’acqua, olio di semi, latte, succo, ecc.

Possono essere: bottiglie di plastica, piatti e bicchieri di plastica, porta posate, insalatiera, alcuni giocattoli, lampada della cameretta.

Io in casa mia ho poca plastica proprio perché vogliamo aiutare l’ambiente. Infatti abbiamo piatti di coccio, bicchieri di vetro e posate di acciaio. Le cannucce non le usiamo mai. Le bottiglie le riutilizziamo. A casa abbiamo una macchinetta che ha l’acqua. Quando andiamo in giro prendiamo una bottiglia e la riempiamo con l’acqua della macchinetta così non sprechiamo bottiglie ma le riutilizziamo.

Quante delle cose di plastica che hai in casa pensi che potrebbero essere fatte con un materiale naturale o biodegradabile?

Non ne ho tante, non meno di undici.

Molte, se non tutte le cose di plastica usate in casa potrebbero essere fatte con materiali naturali o biodegradabili.

Piatti, bicchieri e contenitori per alimenti e detersivi.

Le bottiglie e le buste possono diventare biodegradabili.

Quelli che sono più usati dagli uomini.

Le bottiglie di plastica e le vaschette per contenere cibo.

Tutte le cose che vanno buttate e non durano a lungo.

La maggior parte delle cose che abbiamo può essere sostituita.

Forse quasi tutto.

La cartina e le copertine.

Penso di averne cinque.

Piatti usa e getta, bicchieri, buste, vasetti, forchette ecc.

Tanti oggetti possono essere trasformati. Ad esempio con l’uso del legno si possono creare bicchieri, scatole, spazzolini da denti con il manico in legno. Con la stoffa si possono creare borse per uso alimentare, cercando di combattere la piaga dei sacchetti di plastica.

Da quello che ho capito le bottiglie ci mettono 1000 anni a degradarsi. Le cannucce 100 anni.

Se ti fosse dato il potere di fare una “multa” a chi lascia rifiuti per la strada o in luoghi pubblici, come prati, giardini, boschi, laghi, fiumi ecc., che tipo di multa faresti?

Un tipo di multa per la violazione dell’ambiente di € 5.000.

Fargli raccogliere tutte le cose che hanno buttato per poi riciclarle in cose utili a tutti.

Per prima cosa gli farei ripulire tutto il paese o la città e poi gli farei una multa molto costosa.

Gli farei una multa di € 100 e poi gli fare raccogliere tutto lo sporco e gettarlo negli appositi contenitori.

Fargli raccogliere ciò che ha buttato.

Obbligarla a raccogliere i rifiuti per un anno intero, in casi più gravi pulire le strade del paese dove vive con una guardia dietro a controllare che faccia tutto da solo.

Gli farei ripulire tutto!

Passare un giorno intero a raccogliere rifiuti.

Gli farei raccogliere i rifiuti.

Raccogliere quello che ha buttato e € 50 di multa.

Se qualcuno butta i rifiuti in posti pubblici prima gli farei pagare una multa in denaro e dopo gli farei raccogliere le cose che ha gettato per terra.

Farei una multa con un minimo di € 300 perché non si deve inquinare l’ambiente.

Fargli pulire l’ambiente che ha inquinato.

Gli farei ripulire il danno e poi pagare € 100 o € 200. Poi, piano piano, con quei soldi ci fonderei un’azienda con molte persone che puliscono il mare (subacquei specializzati) un po’ qui e un po’ là. Così il mondo migliora.

Cosa hai imparato dal laboratorio musicale che si è concluso con lo spettacolo “Pierino e le bottiglie“?

Ho imparato a non inquinare per nessun motivo e a rispettare la natura.

Ho capito che se tutti gettassimo a terra i rifiuti danneggeremo la natura e non potremmo più vedere: fiori, prati verdi, strade pulite, rovinando così l’aria che respiriamo ogni giorno.

Gli oggetti di plastica lasciati per terra inquinano il mondo e si rischia di ammalarsi.

Inquinare fa male alla natura ma prima della natura fa male a noi.

Tanti animali stanno morendo non solo per il ciclo naturale ma per la presenza dei rifiuti che l’uomo getta in mare e in altri luoghi.

Non bisogna buttare i rifiuti per terra se no il mondo finirà male!

Non bisogna inquinare perché dobbiamo rispettare l’ambiente.

A rispettare la natura.

Ho imparato a suonare il flauto e ho capito che non si deve inquinare.

Se l’ambiente vuoi salvare non devi inquinare!

Non bisogna inquinare il nostro pianeta perché non solo fa male all’uomo ma fa anche male alla vita.

L’ambiente è molto prezioso e non va assolutamente inquinato. Dobbiamo mantenerlo pulito sempre, per il nostro bene. Per un futuro pulito.

Sciupare l’ambiente dove viviamo non è una cosa giusta da fare perché facciamo dei grandi danni al pianeta. Quindi è saggio rispettare le giuste regole per il bene di un futuro migliore.

Non bisogna gettare i rifiuti perché inquinano il mondo in cui viviamo e il mondo non può andare avanti così, quindi proprio per questo dobbiamo riciclare per salvare il nostro pianeta.

Gianni Micheli